Il dialetto
Il dialetto di Caorle è molto simile a quello veneziano, ma già alcune frazioni dell’entroterra,
riparate dagli afflussi del vicino Friuli Venezia Giulia, che al contrario, si fanno sentire nelle vicine Portogruaro e Concordia, si sentono molti influssi di un dialetto molto diffuso nella zona centrale.
Altre forme diffuse nei dialetti vicentino e padovano non si sentono in quello di Caorle; non compaiono difatti vocali interdentali come la lettera z e non vi è l’elisione della vocale in fondo preceduta da consonanti fricative sibilanti.
Gli influssi tipici invece si notano molto nella coniugazione del verbo essere; a differenza di quanto succede fuori dal territorio locale, nelle frasi interrogative si sente la fusione tipica del veneziano meno recente.
Quindi Caorle è considerata un tipo di enclave del dialetto di Venezia, anche se non si trovano le stesse cadenze cantilenanti tipiche della zona veneziana; difatti la variante della lingua veneta era al tempo la lingua ufficiale della Serenissima Repubblica, di cui Caorle era la terza isola per importanza e per grandezza.
Questa è un’ulteriore prova dell’appartenenza veneziana della cittadina, unica rispetto al resto del mandamento della città di Portogruaro, appartenuto storicamente al Friuli.



